Vieni dolce notte, amica della buia fronte, vieni e dammi il mio Romeo, poi te lo lascerò quando morirò e potrai tagliarlo in tante stelline e il firmamento con lui sarà chiaro che tutto il mondo sarà invaghito della notte e non baderà più allo sgargiante sole… Oh, io ho comprato la dimora dell’amore, ma senza occuparla; ho il contratto senza il godimento… Oh, tedioso è il giorno come la notte prima di una festa per l’impaziente fanciullo che ha un vestito nuovo e non lo può mettere…
MI MANCHI DA MORIRE...
Mi manchi terribilmente tanto e non so spiegarmi il perchè.
Vorrei essere lì con te per sentirmi sospesa da tutte quelle sensazioni che mi stai risvegliando...
Mi sento felice quando sono con te, perchè mi stai liberando di tutte le ansie e le preoccupazioni (inutili) regalandomi ogni giorno emozioni incredibili!
Non sono brava a parlare, ma tu rendi tutto così semplice...
Perchè mi manchi così tanto? Sono giorni che me lo chiedo... Offrimela tu una risposta, ti prego. Sto per impazzire...
Desidero solo che giovedì giunga presto per poter tornare nel nostro "pan di stelle" e recuperare tutto questo tempo in cui siamo rimasti divisi, per starti abbracciata e sussurrarti quanto ti adoro...
Non cambiare mai per favore... Toi fille!!!
Ho sempre avuto bisogno di tempo per me,
non ho mai pensato che avrei avuto
bisogno che tu fossi lì quando piangevo,
e i giorni sembrano anni quando sono sola,
e il letto dove sei disteso è messo a posto dal tuo lato.
Quando vai via conto i passi che fai,
vedi quanto ho bisogno di te adesso?
Quando sei lontano
i pezzi del mio cuore sentono la tua mancanza.
Quando sei lontano
manca anche il volto che conoscevo.
Quando sei lontano
mi mancano le parole che ho bisogno di sentire per farmi
sempre andare avanti fino alla fine della giornata
MI MANCHI!!!
Non mi sono mai sentita così prima d'ora,
tutto ciò che faccio mi ricorda te,
ed i vestiti che hai lasciato sono sul pavimento
ed hanno il tuo profumo, amo le cose che fai!!!
Quando vai via conto i passi che fai,
vedi quanto ho bisogno di te adesso?
Quando sei lontano
i pezzi del mio cuore sentono la tua mancanza.
Quando sei lontano
manca anche il volto che conoscevo.
Quando sei lontano
mi mancano le parole che ho bisogno di sentire per farmi
sempre andare avanti fino alla fine della giornata.
MI MANCHI!!!
Non mi sono mai sentita così prima d'ora,
tutto ciò che faccio mi ricorda te,
ed i vestiti che hai lasciato sono sul pavimento
ed hanno il tuo profumo, amo le cose che fai!!!
Eravamo fatti l'uno per l'altra, quaggiù per sempre
so che lo eravamo...
Tutto quello che volevo era che tu sapessi
che in tutto ciò che faccio metto il cuore e l'anima,
riesco a malapena a respirare,
ho bisogno di sentirti qui con me...
Dedicata ad una persona tanto speciale che mi manca terribilmente in questi giorni che sembrano non passare mai, e che trascorrono con un attrito di forza maggiore che mi danno l'impressione di essere, per l'appunto, anni.
Ciò nonostante procedono perchè vivo in funzione del mio ritorno, al fine di cancellare questi km che ci separano...
Je t'adore mon pétit angè d'espérance...
Credo fermamente che in quella casa esista una maledizione.
La casa che tutti gli studenti fuorisede desiderebbero per tutta la loro carriera hdemica.
Io che vivo lì da 5 anni posso dire che al di là della bellezza estetica (tenendo presente che se è in quelle condizioni che allietano lo sguardo di chi ci entra è solo per merito mio che sono il braccio e la mente, e di napo che ha il portafoglio a fisarmonica) ci deve essere un qualche spirito della discordia che dona sfiga a chi la vive, o meglio, che cerca di godersela.
Dopo tutti gli anni di esperienza che ho alle spalle speravo che quest'anno sarebbe stato sereno e tranquillo, visto pure quanto impegno abbia impiegato nello scegliere accuratamente le due new entry. Ed è qui che arriva il bello.
La proprietaria di casa a settembre ci ha sostituito la serratura perchè riconosceva che quelle chiavi le avevano avute troppe mani, e per evitare ogni tipo di spiacevole inconveniente ha avuto questa brillante idea. Peccato però che la ladra l'abbiamo avuta in casa. Ebbene sì! Non so se ci rendiamo, anzi, vi rendete, conto della gravità della situazione. Avere la ladra in casa è cosa terribile. Come l'abbiamo sgamata? Semplice. A partire da una stupidissima crema depilatoria per il viso.
Ora vi racconto i dettagli.
Due settimane fa circa, prima di tornare a casa, guardando nella mia pochette non trovo, per l'appunto, questa benedetta (maledetta) crema, cosicchè sono andata sopra da zia a farmela, e subito dopo mi sono messa in viaggio per Bari. Una volta giunta lì ho chiesto a spider-pork (la mia matricola, l'unica al momento, quella che è rimasta per intenderci) se per caso l'aveva vista, ma nessuna risposta affermativa; vabbè pazienza, l'avrei ricomprata, per quel che costa poi. Tutto è finito lì. Il giorno dopo spider-pork mi chiama in silenzio e mi fa "ma è questa la tua crema"?. La guardo e le dico "si, certo, è questa"!. Però avendola trovata nell'armadio dell'altra matricola (Nathi) non mi sembrava il caso accusarla, giacchè poteva essere la stessa ma non la mia. Il dubbio è sopraggiunto nel momento in cui spider-pork mi ha spiegato che due ore prima Nathi (nome convenzionale) avevo applicato al proprio baffo questa crema ma non avendola mai usata prima avvertiva bruciore e non sapeva come rimediare, fino a togliersela con la cartaigienica. Grazie al cazzo, la spatolina era in camera mia, mentre quella era riposta nel mobiletto del bagno. Quel giorno poi, ricordo come se fosse ieri, rincasò con il ragazzo e il suo coinquilino (di lui) che la presero abbondantemente in giro per le macchie di irritazione che le erano rimaste in volto. Una volta andati via i ragazzi le ho chiesto "Nathi, come ti sei fatta il baffo"?, e lei con una fermezza del cazzo mi risp: "con lo strappo"!. "Ahhh, allora me ne presti una di striscetta, perchè "casualmente" io non trovo la mia crema. Essendo pingona chissà dove l'avrò lasciata". E lì ragazzuoli belli ha toccato il fondo: va in camera fingendo di guardare, torna e mi dice che le aveva terminate. Squallida. Al che le dico: "guarderò bene in bagno, essendoci un varco tra la mia mensolina e il pannello del mobile, magari è cascata sulla mensola sottostante...". "si, si, controlla", mi risponde.
Il giorno successivo ancora, il sabato, sarei uscita con lei e gli altri, quando mi accorgo che il mio anello, al quale sono particolarmente legata vista la persona che me lo ha regalato, non c'era più nel portagioie... lì ho iniziato sul serio a sclerare, alzando la voce e sparando frecciatine mirate ai buoni intenditori, al punto che sempre "casualmente" poco dopo è ricomparso, e chissà come anche la crema era lì, sulla mensolina dove speravo che ricomparisse, posto dove avevo già guardato... Magia o cacazza???
Un'altra cosa squallida che è accaduta, e che ha deciso per dispetto alla sua compagna di stanza, è stata di trombare nel suo letto, approfittando del suo rientro al paese, con la scusa che quello fosse il materasso più comodo. Però dico io... ma puttana eva, controlla le lenzuola. Io mi vergogno terribilmente a scrivere tutto ciò, ma c'è un motivo e lo riporterò al termine di questo post.
Insomma, da perfetta strafottente, ha lasciato tutto com'era. Ovviamente, spider-pork non è una cretina e si è accorta di tutto, vi lascio immaginare come possa aver reagito, lei che già da tempo metteva sotto chiave tutti i suoi effetti personali, perchè Nathi aveva capito benissimo che poteva vivere come un parassita in casa nostra, a partire dal mangiare. Basta trovare delle cretine che un piatto di pasta, e tutto il resto, non te lo negano, ed è fatta. Però sino a trovare dello sperma nelle proprie coperte, che non appartenga a sè o al proprio partener è vomitevole.
Insomma, un furioso litigio tra le due che termina lì, in quanto Nathi decide la sera stessa di andare a dormire dal ragazzo ed io a prendermi cura di spider-pork, preparandole camomilla e tisane, giacchè stava veramente male per l'accaduto, e a tranquillizzarla dicendole che si sarebbe sistemato tutto.
Nel sistemare la sua roba nell'armadio, spider-pork si accorge che le mancavano dei pantacollant... Iniziamo a dare di matto tirando le somme di tanti fattarelli. Il caso ha voluto che nel prendere il dentifricio dalla pochette di Nathi (autorizzata proprio da lei) trova l'etichetta dei suoi pantacollant... Dubbio iperbolico che presto viene sfatato. Apre il suo cassetto è trova i pantacollant che la sera precedente aveva indossato proprio davanti ai nostri occhi, ma spider-pock, come avrebbe potuto additarla??? Qui la decisione. Le ho consigliato di prendere dal cassetto ciò che le apparteneva, di rilavarsi i pantaloni, nonostante fossero ancora bagnati perchè ovviamente la signorina (Nathi) non poteva lasciarli stesi ancora la compagna di stanza (spiedr-pork) glieli sgamava, di ricucire l'etichetta e di stenderli nuovamente, in modo tale da vedere quale sarebbe stata la reazione di Nathi. Ve lo dico subito: indifferenza totale, apparente suppongo, visto che dormiva perennemente dal ragazzo, ovviamente ignoro di tutto, al quale sicuramente avrà raccontato tante di quelle puttanate di cui solo lei è maestra.
Esattamente una settimana fa l'abbiamo messa fuori la porta perchè una volta con le spalle al muro, prima ha negato di brutto, poi si è fatta scudo dei suoi problemi personali e familiari
(
tutti li abbiamo ma non è una buona giustificazione quella di rubare), e poi ha confessato.
Con la faccia tosta ci ha pure implorate di rimanere in casa finchè non avesse trovato altre sistemazioni... Ma come si può? E quando è venuta a prendersi la sua roba voleva fare pure la di più... assurdo!
Vorrei qui rivolgermi ad una persona che ho avuto l'opportunità di conoscere proprio grazie a Nathi e che si è conquistato la mia simpatia da subito perchè credo ciecamente che tu sia all'oscuro di tutto, nonostante, parlando con la tua ragazza, ci abbia garantito che ti avrebbe detto le cose come stanno, ma è palese che così non è stato perchè essendo tu una persona che va avanti a principi, come hai sempre eslpicitato, l'avresti mollata. Un'altra cosa: hai presente quella persona che in facoltà ti ha etichettato in malo modo la tua ragazza? Non aveva per niente torto, la nomea quella è. Le voci corrono di brutto. Sai cosa mi dispiace più di tutto? Che ovviamente tu sia condizionato da quanto è accaduto, perchè la tua lei ci ha gettato quintali di merda addosso per uscirne pulita, ma sappi che chi nella merda ci nasce, in quella ci cresce e ci muore. Io pulita sono nata e pulita contiuerò a vivere. Mi dispiace seriamente per te, che non puoi più confidarti col tuo duo preferito di "lettere e filosofia".
E mi hai fatto incazzare da morire quando hai portato la cintura a JP, e non mi hai nemmeno salutata; solo una pacca sulla spalla, con tutto rispetto ci vorrebbe a te, che non ti è nemmeno venuto in mente che il motivo di buttarla fuori per aver trombato nel letto di spider-pork non reggeva, tre persona poi... ce ne vuole davvero!!! Sono anche abbastanza tranquilla perchè tutti i nodi prima o poi vengono al pettine. E se non sei cretino presto verrai a riprenderti i miei caffè a casa nostra. Infondo capiamo la situazione (pure)!!!
Spero che tu stia bene.
Keith Haring nasce a Kutztown, Pennsylvania, il 4 maggio 1958. Fin da bambino mostra un vivo interesse verso le arti figurative, incoraggiato anche dal padre, attivo disegnatore di fumetti e cartoni animati. Proprio da questo diretto esempio artistico, Keith inizia ad elaborare una propria concezione di grafica stilizzata: "Mio padre faceva cartoni, creando personaggi e vere e proprie storie. Nella mia mente c'era una separazione tra il diventare un cartone o un artista... ".
E' proprio in questo periodo che Keith decide di fare dell'arte stilizzata il suo messaggio di vita. Inizia così ad interessarsi a libri e mostre che lo fecero avvicinare ancora maggiormente al mondo dell'arte moderna.
Dopo il liceo, Keith decide, spinto anche dai genitori e da chi seguiva il suo comportamento artistico, a frequentare l' "Ivy School of professional art" di Pittsburgh. Qui "assaggiò" le prime esperienze di commercial-art. Tutto questo però non soddisfa Haring che deluso dalle arti grafiche decide di lasciare la scuola. Segue un periodo di ricerca interiore da parte di Keith che lo porta, dopo aver girato in autostop tutto il paese, ad iscriversi all'Università di Pittsburgh. E' il 1976 e pochi anni dopo Haring viene coinvolto nel progetto "Pittsburgh Art" e nel "Crafts Center" dove ebbe la sua prima importante mostra. In questo modo Keith iniziò la sua carriera artistica ufficiale, anche influenzato da geni quali Warhol, Dubuffet e Alechinky. Proprio riferendosi a quest'ultimo disse: "Era la prima volta che io vedevo qualcuno più vecchio di me, ma che facesse qualcosa di veramente simile ai miei disegni astratti: mi diede questa totale nuova spinta e confidenza... ". La nuova filosofia d'arte di Keith iniziò così a diffondersi, ma il grande passo avvenne quando l'artista si trasferì a New York. Qui attraverso piccole opere urbane, spontanee e "illegali" realizzate sui pannelli pubblicitari della metropolitana di New York, iniziò a farsi notare. La sua arte iniziò a divulgarsi. Questa sua "Popular art" doveva essere per tutti, per questo egli si ostinava a dipingere prevalentemente per strada. Ormai in molti si erano accorti di lui, anche lo stesse jet set che iniziò a corteggiarlo. Furono Andy Warhol e Basquiat, artisti pop anch'essi, a farlo maturare maggiormente e ad incoraggiare la sua produzione artistica. Le sue esposizioni furono seguitissime, come del resto anche ogni sua più piccola manifestazione figurativa. Haring dipinse non solo su muri o pannelli, ma su qualsiasi cosa gli capitasse sotto mano: automobili, scarpe, maglie e oggetti vari.La consacrazione definitiva avviene nel 1986 quando Haring apre il suo celebre arte-negozio, il Pop Shop.
E' il 1987 quando pronuncia queste parole: "Nella mia vita ho fatto un sacco di cose, ho guadagnato un sacco di soldi e mi sono divertito molto. Ma ho anche vissuto a New York negli anni del culmine della promiscuità sessuale. Se non prenderò l'AIDS io, non la prenderà nessuno". Parole profetiche: Keith Haring morirà, infatti, tre anni più tardi, nel 1990, a causa dell'AIDS.
(Biografia)
Ruggenini ha detto: "ragazzi, confrontatevi con le opere e fate filosofia".
Questa mattina non mi sono imbattuta in un testo, bensì in un brevissimo colloquio con due persone che volevano rifilarmi un libro su dio e i suoi eterni decreti.
Incravattati e composti hanno bussato alla mia porta, una volta aperta, mi hanno sorriso lasciandomi intravedere anche i denti del giudizio, al quale di riflesso ho ricambiato con l'intento di intrattermi per scambiare due loquaci opinioni.
- Salve sign.ra, sono contento di averla trovata in casa.
- Buongiorno a voi, e mi dia pure del tu, ho solo 23 anni.
- Bene, siamo qui perchè sicuramente hai ricevuto dei valori morali che noi abbiamo pensato di raccogliere in questo libro che...
- Scusi se la interrompo ma le dico immediatamente che sono atea, e che il suo libro non mi interessa, ma se vuole, sono propensa ad ogni forma di conversazione che sia costruttiva.
E qui gli animi iniziavano a scaldarsi. Non c'è nulla di più sincero di un'espressione spontanea che parla da sè.
- Scusa, ma se non credi in dio in cosa credi?
- Mi chieda in "chi" piuttosto. Nell'umanità, ci credo fermamente.
- Quindi non credi che dio ti abbia creato a sua immagine e somiglianza?
- Assolutamente no, a quello ci hanno pensato mamma e papà (che caduta di stile); al massimo potrei riporre le mie facoltà nell'immagine di dio... se solo ci credessi!
- E tu allora, come credi che sia possibile risolvere i disagi morali presenti oggi se non con un costante riferimento alla figura di dio?
- Innanzitutto spostando l'attenzione dalla figura di dio ai problemi pratici della società, a partire dalla comprensione e dal miglioramento di me stessa che vivo il mondo e lo determino quotidianamente col mio agire.
- Quindi non credi che alla base di tutto ci sia dio? Non pensi che la maglietta che indossi sia stata pensata nella forma e nel colore da dio, per esempio?
- No, mi spiace, l'ha ideata trony questa maglietta (c'è sopra scritto "sono senza paragoni" e davvero l'ho ricevuta da trony) che finanzio ogni volta che mi mantengo al passo coi tempi, tecnologicamente parlando.
E qui una risata generale... e te credo!
- Scusa ma non hai mai adottato la logica per ricondurre tutto quello che ti circonda a dio?
- Ascolti, sono una studentessa di filosofia ed ho un mio metro di valutazione che mi porta a credere in tutt'altro che non sia pura idea di cui nemmeno lei potrebbe darmi una spiegazione e una dimostrazione, a differenza della logica che si fonda su principi certi ed assoluti della scienza. Ora gliela pongo io una domanda: ma non dovrebbe ricorrere alla fede lei?
- No, ma la bibbia ci insegna che ci vuole una logica per...
- Senta la logica la lasci ai divulgatori della scienza. Si parte da una opinione, la si dimostra attraverso osservazioni dirette, se è sperimentabile la si accetta, sennò cade, e lei farebbe lo stesso continuando ad adottare questa "logica".
- Si, ma io... penso a tutto ciò che mi circonda e posso solo pensare che dietro a tutto questo ci sia dio. Lei come fa a non pensare questo?
- Penso ad altro, a come sia possibile per esempio poter rimediare ai tanti disagi nella comunità. A come sia possibile tanta crudeltà. Il che mi riconduce alla sua domanda: come faccio a credere che io sia stata creata ad immagine e somiglianza di un ente che implica il concetto di bene, a prescindere dal fatto che diventiamo ciò che siamo?
- Ehh, ma questo è un altro discorso.
- Se vuole la invito a prendere un caffè per non rimanere sulla soglia della porta così le chiedo pure come mai il suo dio ha scelto il popolo ebraico per rivelarsi e il popolo africano, solo per iniziare la lista, per patire le pene dell'inferno!?!
- Va bene, sono punti di vista differenti. Buona domenica.
- Considerazioni e prese di posizione. Buona domenica a voi.
E con un sorriso a denti stretti sono andati via, due simpatici giovincelli il cui unico scopo era quello di vendermi un libro facendosi scudo della parola di dio con la presunzione di poter trasmettere principi morali porta a porta ignorando quanto la gente patisce...


la mia famiglia
il mio ragazzo JP
la mia vita
i miei amici
l'offshore
il mare e la mia barca
la natura e gli animali
la focaccia barese
lo yogurt e il limone
il rum e la vodka
creme per il corpo
profumi
disegnare e dipingere
il karate e il nuoto
passeggiare
gli accesori da cancelleria
le penne colorate ma non profumate

gli intolleranti
gli orgogliosi
i religiosi convinti
i fascisti
i paraculi
gli indifferenti agli eventi che meriterebbero attenzioni
gli ineducati
l'egoismo
la falsitÃ
i vigliacchi
la presunzione la superbia
la mia coinquilina scassapalle