domenica, 30 settembre 2007

Il sIlEnZiO!!!

Diventare silenziosi è specchiarsi nello specchio della parola!

Un silenzio dissimulato che tradisce il fatto stesso che bisogna tacere, nel quale l'altro non è soggetto passivo, ma interlocutore capace di relazioni autentiche.
Nel silenzio si fa tesoro della parola, e il nostro silenzio esprime
quanto di esso ne facciamo tesoro.
Il silenzio è esperienza con se stessi.
La capacità di mostrare a noi stessi lati,
sensazioni e angolazioni ad altri sconosciute.

"Mettete in pratica la parola e non vi accontentate di ascoltarla,
ingannando voi stessi con falsi ragionamenti.
Poichè, se qualcuno ascolta la parola e non la mette in pratica,
è simile a un uomo che considera in uno specchio il suo volto naturale e che,
dopo essersi guardato, se ne va e dimentica subito come è.
Ma chi avrà affondato il suo sguardo nella legge perfetta, la legge della libertà e l'avrà contemplata con perseveranza, troverà la sua felicità
nell'osservazione di se stesso
."

Guardarsi allo specchio rappresenta la capacità di farsi coinvolgere dal silenzio.
Il silenzio è strumento e linguaggio che ci permette di metterci in ascolto e in comunicazione con noi stessi.
Il silenzio è anche il tempo della consapevolezza dei propri limiti,
nonchè di quelli dell'operare della ragione che non può pretendere di spiegare tutto.
Il silenzio è il tempo della scelta.
Il silenzio qui non è nè vergogna, nè incapacità di parola,
ma: umiltà, rispetto, sofferenza e coraggio.
Chi impara il silenzio, impara ad ascoltare la parola.

Il vero silenzio si dissimula sotto una conversazione brillante e piena di talento.

Ma essendo la nostra la cultura del parlare, del parlare tanto per parlare, quindi del chiacchierare, si ha paura di rimanere in silenzio, perchè esso ci pone d'innanzi a noi stessi, con il timore di scoprire le nostre fragilità.
Il silenzio ci impone di pensare, di scoprirci e di capire ciò che siamo e cosa vorremmo da noi stessi.
Allora succede che il dire si perde nel parlare tanto per parlare, privandoci della possibilità di ascoltare quello che la non-parola ha da dirci.

L'aspetto autentico del linguaggio emerge nel momento in cui accogliamo il dire come evento che ci offre la condizione di porci in rapporto con le cose, con i fatti e con gli altri ascoltando ciò che il dire ha da dirci.

La presunzione ci induce però a credere di essere possessori del nostro dire, e non custodi dell'essenza del nostro essere, che comporta un velamento e svelamento che configurano la verità come evento.



scritto da: Jeunefille alle ore 23:25 | link | commenti (2)
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E AnChE QuEsTa è aNdAtA!

Ore 13.00 appuntamento al ristorante con tutti gli invitati per questa grande festa a sorpresa a zio per i suoi 70 anni... che tanto per cambiare è arrivato con mezz'ora di ritardo, ma va bene, era il festeggiato... oggi se lo poteva permettere. Trenta minuti di fuoco tra me e quella rompi coglioni di mia cugina, l'organizzatrice di questa "allegra" giornata, perchè mi aveva posizionata tra due donne che l'ultima volta che mi avevano vista portavo il panno, e siccome l'ho tolto presto, a due anni circa.. fate voi!
Volevo stare accanto a mio fratello per il taglia-taglia inevitabile in queste riunioni di famiglia, per ridere e sparlare di quanto i miei cari parenti cambino opinione (politica) facilmente, proprio come una bandiera al vento.. incredibili, solo loro sanno con che faccia! E invece no, gli dovevo per forza stare di fronte, perchè i posti assegnati erano stati studiati appositamente per dare la possibilità alla gente che non si vedeva da almeno 10 anni di spettegolare a loro volta su tutti i fattarelli che si erano persi l'uno dell'altro... E vabbè, JF zitta e non rovinare la festa a zio.
Arriva finalmente: applauso generale e tutti a tavola per gustare le prelibatezze locali... ma porca paletta perchè sono nata in una città di mare??? JF, continua a stare zitta e pensa ai bimbi che non si possono permettere nemmeno il pane. Perfetto, cosa resta da fare? Berci su, ovvio!!! E così è stato... scendeva benissimo con l'antipasto, i tre primi, e i secondi che si son riportati in cucina per metà, a differenza del mio bicchiere che era sempre vuoto. Tutto sommato le ultra sessantenni che avevo accanto non erano così male, più 'mbriacone di me, e quindi mica era colpa mia se la bottiglia la sostituivano ogni mezz'ora, e tenendo conto che mi sn alzata da tavola alle 18.00, beh diciamo che... sono arrivata cotta e biscottata a casa.. meglio così altrimenti non sarebbe mai trascorsa questa giornata, tra chi parlava di lavoro, chi inevitabilmente di politica, chi di sport (e per fortuna) e chi mi stressava la centralina del cervello con le solite domande del piffero: beh a quando la laurea? ahhh, filosofia?? ti messaggi col ragazzo? (magari a rispondere: no con la morosa perchè sono omosessuale "come tuo cugino Niky Vendola")? e dopo la laurea che farai? e dove te ne andrai questa volta? maròòòòòòòò... bastaaaaaa... volevo urlare sino a far esplodere la testa di tutti, come una delle tipiche scene di Ally Mc Bill... Io non parlo di me (almeno non più!) ma ancora non vogliono capirlo! L'unica nota positiva in tutto questo è stata la signora che avevo alla mia destra, una perfetta romana de roma adorabile che arrivata al limite pure lei col vino ha dato il meglio di se, tirandomi battutacce pungenti e sarcastiche una dopo l'altra.. vabbè, scusate ero sotto l'effetto dell'alcool! La torta... peccato che non mi sono ricordata di portarmi la macchina fotografica.
A due livelli circolari, su quello di sotto tutte intorno le 70 candeline e su quello superiore sempre in maniera circolare 3-4 foto di zio, rese ostia, da quando era piccolo sino ad oggi, al centro invece una piccola piscina con due pupazzetti in costume posizionati sul cubo, poi il pallone da calcio e un fichietto che riassumono la sua carriera sportiva, ovviamente da allenatore, e arbitro. E insieme alla torta non poteva mancare un ottimo prosecco... E l'amaro??? Nada, peccato...
L'importante però è che anche questa è andata!!!



scritto da: Jeunefille alle ore 21:13 | link | commenti
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sabato, 29 settembre 2007

PeNsEèS!!!

Il mondo è iniquità: se lo accetti sei complice, se lo cambi sei carnefice...

                                              (Sartre)

La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli.

                                         (Nietzsche)



scritto da: Jeunefille alle ore 13:42 | link | commenti
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venerdì, 28 settembre 2007

Io sOsTeNgO La cAmPaGnA “fReE BuRmA”!!!


Free Burma

"La marcia  non violenta" si è trasformata in un corteo blindato. Negli ultimi giorni la situazione si è aggravata e la polizia ha sparato sulla folla causando già 9 morti, fra cui un fotografo giapponese e un giornalista tedesco.

Il nostro è un gesto simbolico per manifestare solidarietà nei confronti di una popolazione vessata da una dittatura fortemente repressiva in cui interessi economici e politici hanno il sopravvento sui diritti umani. Blogosfere invita la Rete e i blog ad unirsi per fermare azioni estreme e violente nei confronti della popolazione civile e dei reporter, che hanno il diritto di fare

informazione senza mettere  in gioco la propria vita."

Anche io, personalmente, mi unisco a questa campagna.
Dalla rete poi arriva un'altra proposta, che non posso non rilanciare "in sostegno dei nostri amici della Birmania, incredibilmente coraggiosi"... 

"oggi venerdì 28 settembre" indossiamo una maglia rossa. Chiunque legga questo messaggio lo trasmetta a quante più persone sensibili a questo gravissimo problema gli sarà possibile. GRAZIE DI CUORE".



scritto da: Jeunefille alle ore 13:50 | link | commenti (2)
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giovedì, 27 settembre 2007

StOrIa dEl kArAtE!!!

La storia e l'evoluzione del karate sono molto complesse. L'analisi della storia dell'isola di Okinawa permette di comprendere come l'influenza cinese abbia formato quest'arte e come poi si sia sviluppata sotto la denominazione giapponese.

L'arte marziale di Okinawa si è sviluppata come un'arte tenuta segreta, che per lungo tempo è stata il privilegio dei nobili prima di diffondersi ad altri strati della società, pur restando appannaggio di un numero ristretto di persone.

Nel secolo XV il re di Ryu-kyu, dopo aver elevato al rango di nobili gli antichi capi locali, proibisce di portare armi.
Dopo aver invaso il paese, nel secolo XVII, i signori giapponesi di Satsuma mantennero l'interdizione delle armi istituita dal re di Ryu-kyu un secolo e mezzo prima e giunsero a stabilire saldamente il loro dominio sull'isola. Integrato nel regime feudale giapponese, il sistema gerarchico di Ryu-kyu diventò più rigido. Venne stabilita una gerarchia interna che si diversificherà ancora in seguito: nobiltà in tre gradi, vassalli in due gradi, contadini in due gradi. L'arte del combattimento a mano nuda praticata dalla nobiltà sembra aver avuto più che altro il senso di una manifestazione simbolica del suo rango. Tuttavia, nel corso dei secoli XVII e XVIII, i vassalli si impoverirono e una parte di questi si orientò poco a poco verso l'artigianato o il commercio, e infine verso l'agricoltura, per sopravvivere. Si manifestò una mobilità sociale tra la classe dei vassalli e quella dei contadini, malgrado la gerarchia complessa e rigida esistente a Ryu-kyu. Possiamo pensare che, con questa mobilità sociale, l'arte dei nobili a poco a poco abbia penetrato gli altri strati sociali; lo testimonierebbe la comparsa di termini come "mano (te) dei vassalli", "mano degli artigiani", "mano dei contadini", avendo il termine "mano" (te) il significato di arte o di tecnica.
In giapponese il termine bushi designava colui che apparteneva all'ordine dei guerrieri (samurai). A Okinawa, dove la struttura sociale era diversa questo termine assunse il significato di adepto di te, qualunque fosse la propria appartenenza di classe; di qui un certo numero di significati erronei nell'interpretazione dello status sociale degli adepti. Il termine shizoku designa in giapponese l'ordine dei guerrieri. Quando però si dice che maestri di karate come G. Funakoshi
, A. Itosu, S.B. Matsumura ecc... appartenevano allo shizoku, il senso e differente. In effetti a Okinawa, dove non esisteva un equivalente dell'ordine dei guerrieri giapponese, la cultura dell'ordine più alto, la nobiltà, era diversa; e il termine shizoku, introdotto dopo il secolo XVII, designava l'ordine dei vassalli intermedi tra i nobili e i contadini. Poco per volta si formarono nei vari strati sociali delle reti di trasmissione esoterica dell'arte marziale. Questo dipendeva da una parte dal fatto che, da lunga data, quest'arte marziale veniva praticata segretamente nella cerchia ristretta dei nobili, dove era concepita come il segno di un privilegio, e dall'altra dal fatto che la dominazione di Satsuma controllava l'armamento della popolazione.



scritto da: Jeunefille alle ore 12:50 | link | commenti
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mercoledì, 26 settembre 2007

L'UlTiMa sIgArEtTa!!!

Ore 20.50 di ieri sera: decido che quella che avevo in mano sarebbe stata l'ultima sigaretta, non della serata... che non ne avrei più toccata una!
Ore 21.15 mi arriva tale sms:

"Questa è l'ultima volta che ti chiamavo...
non so cosa ti è successo,
ma la cosa più spiacevole è che tu sia sparita così!
Ci siamo sempre raccontati tutto e avrei gradito anche
in questa circostanza una spiegazione...
saresti almeno stata corretta!
Io più che chiamarti 1000 volte non posso fare.
Hai deluso alla grande"!

Allora lo rileggo e penso che ci vorrebbe una canna e che sarebbe anche l'ora di abbandonare il filone esistenzialistico che mi ha guidata per otto lunghissimi anni, dalla scoperta di Soren sino a Jean-Paul, e darmi a Nietzsche e al suo nichilismo per togliermi dalla testa che quello spiraglio di luce è pura illusione, che in realtà è tutto proprio come appare, e non c'è nulla di buono da intravedere.
Ho riletto infinite volte quel messaggio non tanto per soffermarmi sulle parole che in un altro momento mi avrebbero ferita, quanto per il motivo che non mi capacitavo del senso di indifferenza totale che provavo... Quando a 16 anni ti ritrovi a barcollare in quel baratro chiamato inferno la cui ancora di salvataggio per intravedere il paradiso è l'alcool, quando nuoti sempre contro corrente avvistando da lontano la terra ferma ma sei così stremato per raggiungerla e baciarla, e vivi esperienze da trentenne quando invece dovresti pensare a tutt'altro, queste minchiate ti scivolano addosso mentre sorridi della superficialità con cui gli altri pretendono di impostare i rapporti... legami insignificanti tenuti in piedi dall'abitudine che ti strazia e ti corrode l'anima privandoti della capacità di riuscire a stare solo con te stesso... E forse è questo uno dei motivi per cui il mittente di tale messaggio si è scagliato contro di me inondandomi di messaggi patetici, credendo di suscitarmi una qualche reazione al fine di ricevere delle scuse per errori che non ho commesso. Avevo cortesemente chiesto di non fare affidamento su di me per un po’, perché non potevo darle la mia solita attenzione, insomma di non attaccarsi alla centralina del mio cervello come sempre, perché avevo necessità e priorità che non portavano il suo nome. E così ieri sera quintali di parole pesanti mi hanno occupato la memoria del cellulare.. Solo quella però, il resto è già nel dimenticatoio! Dopo dieci anni in cui non ho mai negato la mia presenza, il mio affetto, il mio consiglio, il mio appoggio, i miei sorrisi, anche quando avevo solo bisogno di riceverli, sentirsi dire “MI HAI DELUSO ALLA GRANDE” segna solo un punto di rottura e di non ritorno, quindi al diavolo Nietzsche.. non sono la cretinetta di turno che mandi a cagare nel momento in cui il mio NO non asseconda le tue necessità! Puoi continuare ad essere vittima  per tutto il tempo che vorrai e addossarmi tutte le colpe che vuoi, a criticarmi, e offendermi, ma di sicuro io non voglio più far parte della tua vita, e l’unica mancanza la avvertirai te, perché nessuno sarà in grado di sopportarti col caratteraccio che ti ritrovi.. e lo so già che tornerai strisciando, ma sono davvero stanca della gente come te!!! Dalla vita non hai capito un tubo.... non è rosa e fiori, non è come quella della mulino bianco, la mia vita non sei tu! Il tuo comportamento è indignoso degno di quello che sei... Era l'ultima sigaretta ma anche l'ultima volta che ti sentivo... adieu et bon vie!!!



scritto da: Jeunefille alle ore 13:06 | link | commenti
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sabato, 08 settembre 2007

BeNeDeTtO XvI: "ScIeNzA SeNzA DiO mInAcCiA PeR TuTtA L'UmAnItÀ"!!!

<B>Benedetto XVI: "Scienza senza Dio<br>minaccia per tutta l'umanità"</B>"La rassegnazione di fronte alla verità è il nocciolo della crisi dell'Occidente, dell'Europa". Papa Benedetto XVI ha lanciato il suo monito celebrando la messa davanti a circa trentamila persone nel santuario di Mariazell, nella Stiria in Austria. Un'omelia per ricordare che per i cristiani ritenere Gesù "l'unico mediatore della salvezza" "non significa disprezzo delle altre religioni nè assolutizzazione superba del nostro pensiero".

Benedetto XVI, che prima della messa ha fatto un ampio giro per salutare la folla di persone, ha ammonito a non perdere "il riferimento a Dio", perché se questo si verifica "le grandi e meravigliose conoscenze della scienza diventano ambigue e diventare una terribile minaccia, la distruzione dell'uomo e del mondo". Parole che arrivano dopo le polemiche di questi giorni per il via libera agli
scienziati del Regno Unito che potranno creare embrioni ibridi, contenenti cioè materiale genetico sia umano che animale, a scopo di ricerca.

"La nostra fede - ha continuato Benedetto XVI, in occasione dell'850esimo anniversario della fondazione del Santuario di Mariazell, - si oppone decisamente alla rassegnazione che considera l'uomo incapace della verità, come se questa fosse troppo grande per lui". Ma la verità non sarà mai intollerante nè si imporrà con la forza: "Noi abbiamo bisogno della verità - ha proseguito il Pontefice - ma a motivo della nostra storia abbiamo paura che la fede nella verità comporti intolleranza".
Il Papa poi ha invitato i fedeli ad avere fiducia nel futuro. E lo ha fatto sottolineando come l'Europa sia diventata "povera di bambini": "Noi vogliamo tutto per noi stessi, e forse non ci fidiamo troppo del futuro". Papa Ratzinger ha anche ricordato "i bambini che vivono nella povertà, che vengono sfruttati come soldati, che non hanno mai potuto sperimentare l'amore dei genitori, i bambini malati e sofferenti ma anche quelli gioiosi e sani".

E per guardare avanti senza paura, ha scandito il Papa, serve "la forza morale del cristianesimo". Strumento indispensabile per affrontare "le sfide di questo tempo". Il cristianesimo che, ha concluso il Pontefice, "è di più e qualcosa di diverso da un sistema morale, da una serie di richieste e di leggi".



scritto da: Jeunefille alle ore 12:27 | link | commenti (4)
categorie: ѕ¢ιєи¢є єт technique, яєℓιgισи






Sono una studentessa di filosofia con tanti sogni nel cassetto da realizzare



...E INOLTRE SONO:
terribilmente lunatica
sensibile
diplomatica
mediamente isterica
imprevedibile
razionle
sognatrice
atea






la mia famiglia
il mio ragazzo JP
la mia vita
i miei amici
l'offshore
il mare e la mia barca
la natura e gli animali
la focaccia barese
lo yogurt e il limone
il rum e la vodka
creme per il corpo
profumi
disegnare e dipingere
il karate e il nuoto
passeggiare
(soprattutto in ottima compagnia)
gli accesori da cancelleria
ma in particolar modo le gomme
(prima le annuso poi le compro)
le penne colorate ma non profumate






gli intolleranti
(e sicuramente io sono la prima)
gli orgogliosi
i religiosi convinti
i fascisti
i paraculi
gli indifferenti agli eventi che meriterebbero attenzioni
gli ineducati
l'egoismo
la falsità
i vigliacchi
la presunzione la superbia
la mia coinquilina scassapalle




FuoriFrequenza è la web-radio di Ateneo. La trasmissione è live ogni giorno dalle 14.30 alle 15.30 in onda sulle frequenze di ControRadio (97.3Mhz) e via web. Cliccando sui seguenti link potrai visitare il blog di radiofrequenza oppure aprire la pagina e rimanere in compagnia del simpatico team di studenti dell'Università degli studi di Bari che ogni giorno propone un programma diverso al giorno:

Il blog

Potete mettervi in contatto con il team scrivendo a:
fuorifrequenza@email.it
oppure interagire con loro durante la diretta aggiungendo il contatto msn tra i vostri:
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je désapprouve ce que vous dites, mais je défendrai à la mort votre droit de vous exprimer...

Io disapprovo quello che dici, ma difenderò fino ala morte il tuo diritto di esprimerlo...
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Sono le parole più tacite a portare la bufera
NIETZSCHE


Non c'è niente di più profondo di ciò che appare in superficie
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Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima
EINSTEIN


L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa
SARTRE


L'uomo ha bisogno di quello che ha in sè di peggiore per raggiungere ciò che di migliore esiste in lui
COELHO


L'unico modo per liberarsi da una tentazione é cederle
WILDE


Facciamo continuamente l'analisi del prossimo che finiamo per conoscere gli altri meglio di noi stessi
FREUD


L'uomo è l'unica creatura che rifiuta di essere ciò che è
CAMUS


Agisci in modo da trattare l'umanità tanto nella tua persona quanto nella persona di ogni altro,sempre come fine e mai come mezzo
KANT


Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio
MANZONI


Se un uomo è deciso a dare il massimo di se stesso, non ha tempo da perdere in liti personali e non può permettersi le eventuali conseguenze, come perdere la calma e l'autocontrollo
LINCOLN


La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature
ROOSVELT


E' morale ciò che ti fa sentir bene dopo che l'hai fatto, è immorale ciò che invece ti fa sentire male
HEMINGWAY


Il dolore è tranquillità ricordata con sentimento
D.PARKER


La vera felicità del dono è tutta nell'immaginazione della felicità del destinatario
ADORNO


Quando non ricordi più come ti sei fatto male allora sei guarito
FONDA


Tutta l'infelicità dell'uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo
PASCAL


Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà
CASTRO


La fantasia umana è immensamente più povera della realtà
PAVESE


Quando un vero genio appare in questo mondo, lo si può riconoscere dal fatto che gli idioti sono tutti coalizzati contro di lui
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Non vorrei mai morire per le mie idee, perchè potrebbero essere sbagliate
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si ringrazia la partecipazione e si premia la pazienza che Brescia ha avuto con la sottoscritta, e che continuerà ad avere, nella realizzazione di questo template.

Buona permanenza a tutti!!!



La song che state ascoltando è dei Morcheeba

"Au delà"


...che dedico ad una persona speciale e importante che mi riempie ogni giorno di più il cuore di gioia e benessere!
Je t'adore, petit homme de ma vie!!!